La facciata di palazzo Giustinian Lolin
La facciata di Palazzo Giustinian Lolin, capolavoro giovanile del Longhena, viene restituita alla città in seguito a un delicato lavoro di restauro conservativo, presentato giovedì 28 luglio 2011 nel corso di una conferenza stampa. L’intervento è stato gestito da Permasteelisa Interiors, società specializzata nella realizzazione “chiavi in mano” di progetti di interni appartenente a Permasteelisa Group. I lavori sono stati realizzati dalla Lares, realtà veneziana specializzata nel restauro di opere d’arte, e diretti dall’arch. Luigi Girardini con la sorveglianza della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici di Venezia. Fondamentale per la realizzazione del restauro è stato il contributo di Eni che, in costante collaborazione con la Soprintendenza, ha elaborato e realizzato un progetto di sponsorizzazione ad hoc attraverso l’installazione di affissioni pubblicitarie sui teli di cantiere.
La soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Venezia, Renata Codello, ha sottolineato come il restauro della facciata sul Canal Grande sia «un esempio davvero positivo di come l’attività di tutela e conservazione possa essere condotta con risultati egregi insieme ai privati, in forza dell’applicazione degli articoli del Codice per i beni culturali che ammette la sponsorizzazione per il restauro di edifici di grande interesse storico». L’intervento è stato realizzato secondo i princìpi guida del restauro conservativo: minimo intervento, reversibilità, distinguibilità e compatibilità fisico-chimica, autenticità. «Abbiamo riscontrato una scadente qualità della pietra d’Istria che presenta piani di giacitura sedimentaria argillosi e disgregazioni del litotipo – ha spiegato l’architetto Girardini - Inoltre erano presenti delle fessurazioni, conseguenze dell’assecondamento dei movimenti della facciata, e alcuni elementi rigidi per lo stesso motivo risultavano deformati. I processi ossidativi poi avevano fatto rompere molte grappe metalliche di ancoraggio, che a loro volta avevano provocato lo scoppio di capitelli e la rotazione di elementi architettonici. Il risultato finale dell’intervento è sotto gli occhi di tutti: è stata ristabilita l’unità strutturale, estetica e cromatica del manufatto».
Inoltre si è proceduto alla pulitura graduale degli elementi lapidei e quindi alla rimozione di stuccature e interventi realizzati nel corso del Novecento con materiali impropri, come il cemento. Rilevanti sono i contributi erogati per far fronte all'esecuzione degli interventi di conservazione: da un lato l'Azienda ENI con la sua sponsorizzazione sulla facciata del palazzo, dall'altro il Governo con lo stanziamento di una quota dell'otto per mille dell'IRPEF per l'anno 2010 proprio per i lavori della Fondazione [Testo del Decreto].
Facciata di Palazzo Giustinian Lolin prima del restauro
Facciata di Palazzo Giustinian Lolin dopo il restauro
Particolare del mascherone
Dettaglio mascheroni secondo piano
Camera doppia

