Ugo Levi (1878-1971)

L'8 dicembre 1912 Ugo Levi aveva sposato a Trieste Olga Brunner, appartenente ad una ricca famiglia ebrea triestina. Donna di grande cultura e intelligenza, abile musicista e cantante, di affascinante aspetto, aveva creato a Palazzo Giustinian Lolin un salotto letterario e musicale. L’idea del marito di destinare l'intero patrimonio e Palazzo Giustinian Lolin ad una fondazione musicale, e se qualche parente-erede di Ugo cercava di dissuaderlo, Olga era divenuta una entusiastica sostenitrice del progetto.

E fu proprio la sensibilità e la cultura di Olga a suggerire che il "nuovo centro di cultura musicale superiore” (l'aggettivo superiore fu suggerito appunto da Olga) dovesse non soltanto incrementare e diffondere gli studi musicali, ma anche sollecitare la ricerca storica e sulla interpretazione della esecuzione e sui rapporti con la letteratura (molto cara ad Olga, che aveva una pregevole biblioteca personale di letteratura italiana, austriaca- tedesca e francese).

Per merito di Olga, deliziosa intelligente e colta padrona di casa, il salotto di Palazzo Giustinian Lolin divenne sede di cenacoli musicali e letterari.

Nell’autunno del 1916 approda a Palazzo Giustinian Lolin Gabriele D'Annunzio. "Approda'" perché arriva in gondola, dalla vicina sua "casetta rossa" di San Maurizio. Olga ha trent'anni e si dice fosse assai affascinante ed attraente anche per quella “libertà” che promanava dalla sua educazione triestina che poneva le donne triestine avanti qualche decina d'anni nella storia della emancipazione femminile. Ugo, come è nelle tradizioni della borghesia, sarà l’unico a non esserne informato, ma la storia d'amore e di passione di Olga e di “Gabri” è conosciuta in tutta Venezia. D’Annunzio chiamerà Olga Venturina perché i suoi occhi sono come quella “pasta vitrea che, simile ad un topazio bruno formicolante di faville d’oro, era ai vetrai di Murano la pietra venturina."

La storia d’amore e di passione durerà poco più di un paio d’anni sino alla fine della guerra e le numerosissime lettere di Gabriele D’Annunzio a Venturina testimoniano un rapporto dove amore e morte sono strettamente connessi. La storia d’amore con Gabriele D’Annunzio fu eccezionalmente importante per Olga, che aveva gelosamente conservato in un bauletto le numerosissime lettere d'amore (più di trecento). La sua devozione per il poeta rimase integra anche dopo la fine del 1918, quando D’Annunzio si invaghiva della ventenne pianista Luisa Baccara, proprio in occasione di un concerto organizzato da Olga a Palazzo Giustinian Lolin.