Ugo Levi (1878-1971)
Chiusa la parentesi D'Annunzio, della quale peraltro nulla Ugo aveva saputo, i rapporti tra i due coniugi erano tornati affettuosi ed i loro interessi erano tutti indirizzati alla realizzazione della Fondazione. Ugo aveva dato incarico al musicologo don Siro Cisillino della catalogazione della biblioteca.
Quando negli Anni Quaranta le leggi razziali del ‘38 cominciarono ad essere applicate con severità, e diveniva concreto il pericolo della deportazione degli ebrei veneziani ai campi di sterminio tedeschi, Ugo ed Olga rifiutarono di trovare rifugio in Svizzera, come era stato loro proposto, e trovarono invece un rifugio segreto nella casa di un loro contadino di Meolo dove rimasero nascosti per circa quattro anni. Soltanto mio padre ed io eravamo a conoscenza del rifugio segreto ed andavamo periodicamente a far loro visita.
Il Palazzo Giustinian Lolin venne requisito ed assegnato a due gerarchi fascisti.
Dopo la Liberazione Ugo e Olga riuscirono ad essere reintegrati nel possesso del piano nobile di Palazzo Giustinian Lolin. Per il secondo piano fu necessaria invece una lunga causa con intermezzo di un processo penale che vide imputato Ugo Levi per esercizio arbitrario delle proprie ragioni: aveva impedito ai non graditi inquilini, imposti a suo tempo dal Prefetto, di usare lo scalone principale per accedere al secondo piano che poteva essere raggiunto dalla scala e dall’ingresso di servizio.
Olga Levi Brunner muore il 7 agosto 1961 sconvolgendo i progetti di Ugo che, nella previsione di premorire alla moglie, aveva disposto che a quest’ultima fosse lasciato l’usufruito dell’intero patrimonio poi destinato alla Fondazione.
Fu necessario anticipare la formale costituzione della Fondazione alla quale doveva essere devoluto il patrimonio di Olga.
La Fondazione venne così istituita da Ugo Levi con rogito del Notaio Venturi 14 febbraio 1962 e giuridicamente riconosciuta con decreto 13 agosto 1964 del Presidente della Repubblica ed amministrata dal Fondatore sino alla di lui morte avvenuta il 31 ottobre 1971. L’8 novembre 1971 veniva pubblicato il testamento segreto di Ugo, ricevuto dal Notaio Venturi il 17 febbraio 1958 con il quale Ugo Levi lasciava tutto il suo patrimonio alla Fondazione creata ed ideata da lui stesso e da sua moglie Olga.
Per un approfondimento dei saggi sui "dialetti del veneto estuario" si può leggere Alfredo Stussi [pdf, 55 Kb].
Altre notizie su Ugo Levi nelle pagine dedicate a Olga Brunner.



